RTL102.5 – JENNIFER PRESSMAN


Questo pomeriggio ho ricevuto una telefonata inaspettata e gratificante.

La conduttrice Jennifer Pressman esprimeva le sue più profonde scuse per quanto successo nella trasmissione del 10 febbraio a RTL102.5.

Vi assicuro che la conversazione, lunga più di un’ora, è stata estremamente emozionante e non mi addentro nei particolari della stessa per profondo rispetto dei sentimenti della persona umana, per sano pudore (cosi come ci hanno insegnato i nostri genitori), e per quel senso di riservatezza in uso dalle nostre parti.

La Pressman, essendosi ampiamente spiegata sul perché ed il percome della sua debacle e dell’incomprensibile non-copertura, da parte della stessa radio, delle sue scuse in diretta (scuse non finte, ma registrate, quindi vere ed espresse a caldo), ha sottolineato ripetutamente come, una volta venuta a conoscenza di una vicenda umana a lei ignota, senta la necessità di visitare i luoghi simbolo della nostra storia, per capire e condividere il dolore di quel cosmo che il nostro mondo rappresenta.

A breve, dunque, andremo insieme a vedere Padriciano, l’Abisso Plutone, Basovizza, Magazzino 18, il museo dell’IRCI ecc., insomma, tutti i luoghi della nostra Memoria in modo tale che un altro pezzo della nostra Nazione, quella che ignora cosa siano Foibe ed Esodo giuliano-dalmata, quella che ascolta musica leggera e che non sa nulla di memoria, prospettiva, identità, conosca che per essere partecipi di drammi umani non c’è bisogno di allontanarsi troppo dalla storia attuale, né di andare lontano dalla nostra penisola.

In un altro post, come rappresentati di FederEsuli, dicevo che: “la Pressman deve essere educata. Deve conosce, altrimenti dove sta la sua professionalità? […] se, in cuor suo, capisce il male che ha causato a chi porta ed eredita un dolore grande per la perdita di un caro o per una vita di stenti ed emarginazione, chi siamo noi per poterla giudicare come persona?”

Ecco fatto. Ci troviamo davanti ad una persona che ha aperto gli occhi e che prima non sapeva.

A noi piace l’onestà intellettuale; ecco perché occorre adeguatamente accogliere questa presa di coscienza della Pressman, perché non farlo ci equiparerebbe agli infami che ci hanno torturati, negati, vilipesi e dileggiati.

Ripeto i concetti espressi in precedenza.

Chi desidera chiederci scusa, ci dia una mano a fare in modo che il Governo riveda i coefficienti di rivalutazione dei nostri beni, in modo che siano della stessa entità con quanto riconosciuto ad altri cittadini italiani, succubi anche loro di altre tragedie, in modo da onorare il principio di uguaglianza sancito nell’articolo terzo della nostra Carta costituzionale.

Chi desidera chiederci scusa, ci dia una mano a fare in modo che il Ministero dell’Istruzione includa l’argomento ‘Trattato di pace e sue conseguenze per l’Italia’ nei programmi ministeriali di storia.

Chi desidera chierici scusa, ci dia una mano a fare in modo che la nostra storia sia conosciuta in maniera adeguata a tutti gli strati della società civile.

Se una ‘anchorwoman’ di RTL102.5, capendo il dramma da noi vissuto (e la tensione che oggi abbiamo nella ricostruzione della nostra identità) ci dà una mano, ben venga.

Leggete la lettera!

Antonio Ballarin

Roma 18 febbraio 2016

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Milano, 17 Febbraio 2016

C.A. free run 5 0 blu donna Dr. Antonio Ballarin

Presidente Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia

Gent.mo Presidente Ballarin,

innanzitutto vorrei chiedere scusa a tutti voi e a tutte le persone che ho offeso durante la trasmissione del 10 febbraio 2016.

Vi chiederete perché lo faccio solo ora. Sono stata chiusa in casa in questi giorni, a leggere, a studiare, a riflettere, a piangere. Baylor Bears Il profondo dolore che provo per ciò che è accaduto in onda mi ha reso difficile finora descrivere i miei sentimenti con le parole. Ero, e sono, sotto shock. Troy Polamalu College Jerseys Ma ora ci provo.

Come tanti di voi sanno, sono un’americana che vive in Italia da circa vent’anni. NIKE AIR MAX LD-ZERO

Amo questo paese come se fosse il mio. Los Angeles Clippers

L’Italia mi ha dato tutto.

Il mio pensiero è qui rivolto a tutte le famiglie delle vittime di quel tragico periodo in cui decine di migliaia di Italiani sono stati brutalmente uccisi in massa solo perché volevano difendere il loro paese, volevano difendere la loro terra, i loro cari. Questo mio pensiero è dedicato anche a tutte le loro famiglie che sono state costrette a lasciare con la violenza le loro case, i loro beni e i loro affetti.

Se fossi vissuta in quel periodo storico avrei lottato anch’io. New Balance 1300 męskie Sarei stata in prima fila anch’io a lottare per gli stessi valori.

Chiedo profondamente – profondamente – scusa per la mia totale ignoranza riguardo alle Foibe, una parola che fino a una settimana fa non conoscevo assolutamente e che quindi non potevo associare ai tragici eventi e a uno dei più grandi drammi nazionali.

Andrò a vedere con i miei occhi i luoghi che furono testimoni di questi delitti. Fjallraven Kanken 20L Lo farò con un dolore ancora più grande. Roshe Run Donna Grigie

Andrò a visitare il Carso, la zona segnata per sempre da questa tragedia. Nike Zoom Crusader Noi tutti, italiani e non, non possiamo e non dobbiamo mai dimenticare questa tragedia che ha distrutto famiglie intere e ha tolto la dignità a tante persone. Farò tutto ciò che posso affinché non sia dimenticata. Golden State Warriors Alle mie bambine ho raccontato cosa è accaduto in quel periodo buio della storia italiana e, ogni anno, il 10 febbraio, pregheremo insieme a voi.

Vi ringrazio per avermi concesso il vostro tempo per cercare qualche spiegazione, per quanto possa valere, per capire quello che provo in questo momento e per quello che desidero trasmettere a tutti gli italiani.

Vi chiedo ancora scusa, dal profondo del mio cuore, per quanto è successo e per chi non ha sentito le mie prime scuse alla fine della trasmissione. Vi posso giurare che l’offesa, agghiacciante, è stata assolutamente involontaria. Sono più che dispiaciuta e addolorata, sono devastata.