Bilancio di fine anno per FederEsuli


Il numero di dicembre 2023 de L’Arena di Pola, mensile dell’Associazione Italiani di Pola e dell’Istria – Libero Comune di Pola in Esilio, ha pubblicato il bilancio di fine anno del Presidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati, Prof. Avv. Giuseppe de Vergottini.

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Il mondo della scuola ha rappresentato anche nel corso del 2023 il settore al quale maggiormente la Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati e tutto l’associazionismo giuliano-dalmata hanno destinato risorse ed energie, conseguendo risultati gratificanti ed incoraggianti per proseguire lungo questo percorso.

Il Tavolo di Lavoro Ministero dell’Istruzione e del Merito – Associazioni degli Esuli, grazie all’inesauribile impegno della dottoressa Caterina Spezzano, ha realizzato momenti formativi davvero preziosi e su diversa scala: dai seminari per i docenti regionali e nazionale alla Scuola estiva che si è nuovamente svolta al Vittoriale degli Italiani grazie alla squisita ospitalità della Fondazione presieduta da Giordano Bruno Guerri. Senza dimenticare il Concorso 10 Febbraio che coinvolge sempre più studenti i cui elaborati dimostrano una crescente comprensione delle dinamiche della frontiera adriatica e delle vicissitudini del popolo dell’Esodo. Un rapporto di collaborazione fattiva col Ministero di viale Trastevere che stiamo implementando anche con i dicasteri della Cultura e degli Esteri, non solamente per quanto concerne i progetti finanziati dalla Legge 72/2001, ma pure al fine di affrontare altre problematiche che riguardano la nostra comunità.  

A tal proposito la costituzione da parte del Governo di un Tavolo di coordinamento per le iniziative del Giorno del Ricordo ci fa ben sperare in merito ad un’imminente convocazione del Tavolo di lavoro Governo – Esuli che nella scorsa legislatura mai è stato convocato ed invece rappresenta la chiave di volta per avviare la risoluzione di situazioni rimaste in sospeso in alcuni casi fin dall’immediato dopoguerra e che oggi, anche grazie alla piena appartenenza di Slovenia e Croazia alle organizzazioni comunitarie europee, possono finalmente essere affrontate in maniera soddisfacente.

Nel frattempo il buon rapporto instaurato con la Presidenza della Repubblica ci consente di guardare al futuro con ottimismo: premesso che anche nel 2024 la cerimonia istituzionale del Giorno del Ricordo si svolgerà al Quirinale (venerdì 9 febbraio), sappiamo che il Presidente Sergio Mattarella è al corrente della nostra situazione, ha manifestato in più occasioni la sua attenzione ed è in sintonia con la sensibilità del microcosmo della diaspora giuliano-dalmata.

Un microcosmo che guarda con crescente attenzione alla comunità italiana autoctona in Slovenia e Croazia, venendo ricambiato e promuovendo iniziative congiunte sempre più significative. I raduni delle associazioni degli esuli che si svolgono nelle rispettive località di origine e progetti culturali condivisi rappresentano l’esempio più lampante di questa sinergia che FederEsuli sta a sua svolta sviluppando direttamente con l’Unione Italiana, con particolare riferimento alla ricerca delle foibe e delle sepolture dei nostri connazionali al fine di mapparle e darne evidenza in maniera significativa.

Il 2024 che sta per iniziare segnerà i 20 anni dall’istituzione del Giorno del Ricordo con la Legge 92/2004, la quale è stata recentemente oggetto di alcuni interventi che ne hanno rafforzato la portata. Ancora una volta pensando soprattutto al mondo della scuola, ma anche della cultura e dell’università, promuovendo i viaggi di istruzione nelle terre del Ricordo, nuovi concorsi dedicati agli studenti ed attività finalizzate alla diffusione della nostra storia. Rispetto a un ventennio fa, pur persistendo una fastidiosa minoranza esigua ma chiassosa di giustificazionisti o riduzionisti della nostra tragedia, possiamo ben dire che la storia del confine orientale italiano è entrata nel patrimonio condiviso della comunità nazionale, sicché oggi la nostra prospettiva è diventata quella della frontiera adriatica, poiché vogliamo far conoscere ancora meglio la complessità della nostra vicenda e quelle che sono le nostre prospettive per un futuro sempre più europeo ed in cui FederEsuli e le singole associazioni, alle quali va la mia gratitudine per il lavoro svolto e l’impegno profuso singolarmente nel 2023, sapranno essere parte attiva.

Giuseppe de Vergottini
Presidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati