80 anni dalla morte di Don Bonifacio. A Trieste, le solenni celebrazioni.


Oggi, 11 settembre, un solenne pontificale in Cattedrale a san Giusto, chiuderà gli eventi in ricordo del Beato.

Con una solenne cerimonia, cui ha preso parte un gran numero di cittadini, i rappresentanti delle istituzioni civili, religiose, di FederEsuli e delle Associazioni degli Esuli, Trieste ha ricordato l’uccisione del Beato Francesco Bonifacio, il sacerdote originario di Pirano, barbaramente torturato ed ucciso a soli trentaquattro anni dai titini, l’11 settembre 1946.

Catturato nei pressi di Grisignana, subì il martirio e il suo corpo non venne mai ritrovato. Sacerdote ritenuto scomodo dal nuovo regime, proprio perché vicino alla sua comunità, venne proclamato beato da Benedetto XVI nel 2008.

Anche in questa particolare ricorrenza, come ogni anno, è stata depositata una corona d’alloro, presso il Largo a lui intitolato, alla radice del Viale XX settembre, con gli onori da parte del gonfalone della città di Trieste e i labari delle Associazioni.

In apertura, Bruno Marini a nome dell’Associazione delle Comunità Istriane, ha ringraziato gli intervenuti, ripercorrendo le tappe della beatificazione di don Bonifacio, portando anche il messaggio di saluto e vicinanza da parte del Ministro per i Rapporti col Parlamento Luca Ciriani.

“Ringrazio di vero cuore quanti si sono prodigati nell’organizzazione – ha sottolineato Renzo Codarin, Presidente di FederEsuli – in quanto per la prima volta, il 10 febbraio di quest’anno, abbiamo ricordato anche a Montecitorio l’opera e la vita del Beato Don Bonifacio. Tutto il mondo degli Esuli si stringe attorno al solenne ricordo della sua figura, affiancato dalla devozione di chi oggi vive nelle terre d’Istria, in riconoscimento del merito di questo giovane sacerdote votato alla sua comunità, unitamente al ricordo degli altri sacerdoti, sloveni e croati, che hanno subito la sua stessa sorte. Si è creato un clima decisamente più cristiano, rispetto agli anni in cui abbiamo iniziato ad onorare la sua memoria”.

Prima della benedizione alla corona, è giunto il saluto dell’Amministrazione comunale del capoluogo giuliano e del Sindaco, da parte dell’Assessore Massimo Tognolli.

Le note del silenzio, hanno infine accompagnato la deposizione, in prossimità della targa che ricorda Don Francesco.