FederEsuli sostiene il Dott. Versari


La Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati ribadisce la propria stima nei confronti del dott. Stefano Versari, sotto la cui guida al dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione i lavori del Tavolo Ministero dell’Istruzione – Associazioni degli Esuli hanno conseguito risultati particolarmente significativi, dai consolidati seminari di formazione nazionale alla scuola di alta formazione estiva passando per i seminari regionali che continuano a svolgersi nel rispetto delle vigenti restrizioni.

La lettura completa della circolare per cui è stato investito di proteste dimostra che il passaggio incriminato è perfettamente contestualizzato negli orrori delle persecuzioni e dei massacri di civili del secolo scorso (si parla  anche delle stragi degli armeni e di Srebrenica), in cui di volta in volta dittature, totalitarismi e nazionalismi esasperati hanno individuato una “categoria umana” da annichilire. Ferma restando l’unicità della tragedia della Shoah che era accaduta «su scala europea alla “categoria” degli ebrei. Con una atroce volontà di annientamento, mai sperimentata prima nella storia dell’umanità» come specifica Versari stesso.

Chi legge senza cercare la polemica a tutti i costi, chi non è acciecato da dogmi ideologici che non gli consentono di contestualizzare la tragedia che ha travolto i nostri connazionali, chi ha colto la gravità dei crimini commessi dal comunismo per imporre regimi dittatoriali nell’Europa orientale appena liberata dal nazifascismo, non può trovare nulla di offensivo in quanto proposto da Versari.

FederEsuli continuerà a lavorare con il Dott. Versari al fine di fornire a docenti e studenti una storia completa, argomentata e adeguatamente contestualizzata delle Foibe e dell’Esodo, nello spirito della Legge 92 del 2004 istitutiva del Giorno del Ricordo ed approvata quasi all’unanimità dal Parlamento, eccezion fatta per una sparuta minoranza i cui epigoni devono fare polemica ove non sussiste per dimostrare di essere ancora presenti.