Durante il nutrito programma di incontri ed eventi, il Convegno sulla Letteratura fiumana, con la presentazione di “Fiume città nuvola, polvere dei nostri pensieri”, un inedito carteggio tra Gino Brazzoduro e Paolo Santarcangeli dal 1981 al 1984.
L’Associazione dei Fiumani Italiani nel Mondo, ha predisposto un ricco susseguirsi di momenti di dibattito, condivisione e divulgazione, in quasi una settimana di Raduno, che culminerà con la nuova edizione del Convegno sulla letteratura fiumana, in programma per venerdì 31 ottobre a partire dalle 9.30, presso la Sala del Consiglio comunale della città per poi continuare nella sede della Comunità Italiana, a Palazzo Modello.
Il convegno si svolge grazie all’impegno nella divulgazione della letteratura fiumana da parte dell’Associazione Fiumani Italiani nel Mondo, della Comunità degli Italiani di Fiume e del Dipartimento di Italianistica della facoltà di Filosofia di Fiume. “Fiume città nuvola, polvere dei nostri pensieri”, carteggio tra Gino Brazzoduro e Paolo Santarcangeli, riporta il pensiero di questi due grandi scrittori attraverso il loro dialogo letterario, avvenuto nei primi anni Ottanta, “coinvolgendo “amici” come Biagio Marin, Leo Valiani, Enrico Morovich, citando Claudio Magris, Fulvio Tomizza e tanti tanti altri”, come affermato da AFIM.
Secondo l’Associazione dei Fiumani nel mondo: “Tutto nasce un anno fa, dalla ristrutturazione della sede dell’AFIM a Padova. Dagli scaffali impolverati fecero capolino libri e documenti, ritratti e materiale d’archivio di varia provenienza, tra questi alcuni fascicolatori lasciati in custodia da tempo. All’interno le lettere che Paolo Santarcangeli (Torino) e Gino Brazzoduro (Genova/Pisa) si scrissero in una fitta corrispondenza iniziata nel 1981 su suggerimento di padre Sergio Katunarich (Milano) che li conosceva entrambi ed aveva intuito che tra i due potesse nascere un’empatia esclusiva e proficua. Così è stato, hanno continuato a corrispondere regolarmente ogni due settimane fino al 1989, anno della scomparsa di Gino Brazzoduro per malattia. Il libro si ferma al 1984 per scelta del curatore Rosanna Turcinovich Giuricin (la traduzione in lingua croata è del docente Damir Grubisa, già ambasciatore di Croazia a Roma) evitando così di pubblicare un volume di mille pagine, rimane l’impegno a continuare nei prossimi anni per completare l’opera e il loro messaggio”.
Al convegno, dopo i saluti di Franco Papetti (AFIM), Enea Dessardo (CI) e Corinna Gerbaz Giuliano (Dipartimento di italianistica) parleranno dell’opera il curatore ed il traduttore, Turcinovich e Grubisa; Gianna Mazzieri-Sankovic, Cristina Benussi, Elvio Guagnini, Francesco De Nicola, Pericle Camuffo, Johnny Bertolio, Corinna Gerbaz Giuliano e, da remoto Giovanni Stelli, Simona Nicolosi e Konrad Eisenbichler che chiuderanno nel pomeriggio il convegno. Moderatori Diego Zandel e Florinda Klevisser. La giornata di studio terminerà con la lettura delle poesie di Gino Brazzoduro ad opera dei ragazzi della Scuola Media Superiore Italiana di Fiume diretti da Rina Brumini.


