Incontri con gli autori, presentazioni e innovazione, allo stand allestito al Lingotto Fiere.
Si sono spente da poche ore, le luci sulla 38 esima edizione della più grande kermesse nel panorama editoriale italiano e FederEsuli traccia un ottimo bilancio in merito al gran numero di iniziative e boom di visitatori giunti allo stand allestito per l’occasione nel Padiglione ovale del Lingotto in collaborazione con ANVGD, La Bancarella, Salone del Libro dell’Adriatico orientale e CDM Centro di documentazione Multimediale della Cultura istriana, fiumana e dalmata.
Un vero e proprio successo di pubblico che ha affollato gli spazi espositivi, assistendo ai ventiquattro appuntamenti organizzati e moderati da Lorenzo Salimbeni e Francesca Traldi, tra presentazioni di testi, meeting e tavole rotonde con alti rappresentanti del mondo istituzionale e culturale. “Il germoglio nato da GO2025 sta crescendo, e sta cominciando a dare i primi frutti – ha affermato Fabio Tognoni, Vicepresidente di FederEsuli – l’enorme interesse suscitato dalla miriade di nostre iniziative in campo non soltanto culturale, ma coltivando buone relazioni a livello internazionale, ci permette di continuare, nel solco della condivisione con tutte le Associazioni che afferiscono con la Federazione, nell’azione di sensibilizzazione delle nuove generazioni verso i temi che da sempre portiamo avanti, ma nella nuova ottica di superamento delle barriere ideologiche e politiche che hanno finora reso difficile il dialogo tra nazioni”.
Durante le giornate torinesi, allo stand di FederEsuli, alla presenza del suo Presidente Renzo Codarin, si sono susseguiti gli incontri con gli autori su temi che hanno spaziato dai Viaggi del Ricordo con le scuole, ai seminari di studio con i docenti, dalle tematiche relative all’Esodo e alle dolorose vicende che hanno contraddistinto la storia del confine orientale, alle questioni relative agli aspetti giuridico amministrativi, senza tralasciare i viaggi del cuore e la valorizzazione dei tesori del territorio. Le piccole storie di chi ha sofferto la tragedia dell’esodo istriano dalmato, si sono incrociate con la grande storia che ha scandito quegli anni così travagliati.
Tra le numerose proposte di questa edizione, ricordiamo l “Atlante dei centri di raccolta dei profughi istriani, giuliani e dalmati a cura di Istituto Nazionale Ferruccio Parri e Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) e la presentazione della APP digitale “La frontiera adriatica e la rete nazionale di scuole “II Giorno del Ricordo” a cura di Caterina Spezzano, Dirigente Tecnico Ministero dell’istruzione e del merito, o “Il cinema della frontiera adriatica 1945-2025” di Alessandro Cuk.
Di viaggi e riscoperta delle proprie radici si è parlato con Bruno Zaro, autore di “Terra d’Istria”, mentre le voci di chi è rimasto, anche attraverso il superamento delle barriere del silenzio che da decenni era calato oltre confine dopo la fine del secondo conflitto mondiale, sono state protagoniste dell’illustrazione del volume di Katja Hrobat Virloget “ESODO: il silenzio di chi resta”, accanto al compendio di storia delle terre Giuliane, d’Istria e Dalmazia, ad opera di Fabio Tognoni e intitolata “L’Esodo Giuliano-Dalmata e la Questione del Confine Orientale: Memoria, Identità e Politica fra Italia e Jugoslavia”, edito dall’ Associazione delle comunità istriane.
Lo studioso Davide Rossi con il suo “Il lungo Novecento della frontiera adriatica. Transizioni istituzionali e modificazioni giuridiche” ha voluto “condensare quindici anni di ricerche sul confine orientale, partendo da presupposti giuridico istituzionali, con l’intento di dimostrare come tanti istituti e norme si siano sovrapposte negli anni, lasciando segni indelebili, magari partendo proprio dalle terre della frontiera adriatica”. Alla presentazione del volume ha preso parte Chiara Cacciavillani, ordinario di Diritto amministrativo all’Università degli studi di Padova che ha voluto porre l’accento sull’importanza di alcuni istituti giuridici sorti proprio dalla tradizione del confine orientale.
La narrazione storica è stata inoltre protagonista attraverso l’opera di Marino Micich “Fiume, addio! L’epopea fiumana dalla Seconda Guerra mondiale al grande esodo 1940-1954”, “Cose dell’Istria di Gianni Crippa, “Voci di donne: la rivista Femmina nella Trieste degli anni 20″, a firma di Barbara Vinciguerra,”40 giorni del terrore. L’occupazione slavo-comunista di Gorizia e un lapidario per cancellare gli omissis della storia” di Mauro Tonino, “Rimembranze di Zara italiana” di Elio Varutti e “Vergarolla:la tragica estate del 1946”.
Il mondo della scuola, la cultura e l’arte hanno fatto da protagonisti in occasione degli appuntamenti sulla Mostra Esuli Dalmati Istriani Fiumani (MEDIF) al ViVe in presenza di uno dei suoi ideatori, Massimiliano Tita, la presentazione del documentario di Marco Tessarolo su progetto dell’Associazione delle Comunità Istriane, sugli affreschi delle “Danze macabre”, oltre al “Portolano poetico della Dalmazia dell’Ottocento edito dalla Scuola Dalmata dei SS. Giorgio e Trifone di Venezia, di Francesca Favaro”, “Dal Seminario al Ginnasio ‘Gian Rinaldo Carli’, secoli d’istruzione a Capodistria” di Kristian Knez e Roberta Vincoletto, “Fiume, città nuvola” di Rosanna Turcinovich, “La formazione dei giovani: II Concorso Giorno del Ricordo e il Concorso Mailing list Histria”, con gli interventi di Elena Depetroni, Maria Brancati, Giulia Capich ed Eufemia Budicin.
Da sottolineare, l’importante presenza allo stand di FederEsuli di rappresentanti del mondo istituzionale, come in occasione del panel “La celebrazione del giorno del Ricordo nelle Regioni Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Liguria” che ha visto la partecipazione del Vicepresidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil con Claudia Morich, Assessore della regione Liguria che hanno ribadito l’importanza della valorizzazione della storia delle vicende legate all’Esodo e alle Foibe, in un crescente impegno da parte degli enti sul territorio nazionale. L’onorevole Nicole Matteoni è intervenuta in merito alla proposta di legge su Abisso Plutone e Vergarolla, mentre il Vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone, ha illustrato il progetto per le scuole, legato al Giorno del Ricordo, durante la presentazione de “Identità oltre Confini. Generazioni a confronto per una nuova frontiera adriatica”, sul valore di GO2025, Capitale Europea della Cultura, con prefazione del Sindaco della città isontina, Rodolfo Ziberna. Il primo cittadino ha parlato di “Uno straordinario risultato: l’importanza di eventi come GO2025 sta nell’aver permesso di affrontare argomenti come questi, fuori dalle ideologie, facendo germogliare qualcosa che già c’era, in un processo che ha iniziato a produrre importanti risultati che sono destinati a crescere nel tempo”.




