FederEsuli auspica l’unità e la coesione dell’Unione Italiana


La Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati ha seguito con attenzione il dibattito che si è sviluppato all’interno dell’Unione Italiana in merito ad eventuali modifiche organizzative da apportare al proprio Statuto.

Il nostro auspicio, condiviso dalla presidenza delle Associazioni federate, è quello che si mantenga la rappresentanza unitaria della comunità italiana autoctona dell’Adriatico orientale. Consapevoli della necessità di adeguare statuti e regolamenti alle diverse legislazioni degli Stati in cui l’UI opera, riteniamo tuttavia che la priorità sia quella di mantenere coesa e unita nella sua istituzione più importante la rappresentanza dei nostri connazionali.

L’entrata della Croazia nell’area Schengen ha sostanzialmente abbattuto definitivamente i confini che tenevano separata l’italianità adriatica, colpita duramente dagli assetti stabiliti dal Trattato di Pace del 10 febbraio 1947 e ulteriormente separata al momento dell’indipendenza delle Repubbliche di Slovenia e di Croazia.

Diverse anime e differenti esigenze caratterizzano anche le sigle che si riconoscono nella FederEsuli, rappresentando una ricchezza ed uno stimolo al confronto interno, ma nei confronti delle istituzioni pubbliche l’unità e la compattezza sono sinonimi di autorevolezza e di maggiore potere contrattuale.

FederEsuli ed Unione Italiana hanno avviato un percorso comune di recupero, valorizzazione e salvaguardia del patrimonio storico e culturale dell’italianità adriatica che è nostra intenzione portare avanti con convinzione ed in spirito di fraterna sinergia con un’Unione Italiana unita e compatta.

Giuseppe de Vergottini
Presidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati