Messaggio del Presidente del Senato La Russa a FederEsuli nel ricordo di Norma Cossetto


In occasione dell’anniversario della morte di Norma Cossetto (studentessa istriana infoibata da partigiani comunisti jugoslavi nella notte tra il 4 ed il 5 ottobre 1943), FederEsuli aveva invitato il Presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa, ad una cerimonia presso la Mostra degli Esuli Dalmati Istriani e Fiumani (MEDIF) allestita al Vittoriano.

Impossibilitato a partecipare causa concomitanti impegni istituzionali, la seconda carica dello Stato ha inviato il seguente messaggio al Prof. Davide Rossi, Coordinatore scientifico del MEDIF.

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Gentile Professore,

impegni istituzionali, già assunti, non mi consentono purtroppo di accogliere il Suo gradito invito alla commemorazione di Norma Cossetto, che si terrà domenica 4 ottobre presso la Sala del Grottone del Vittoriano, nell’ambito della Mostra degli Esuli Dalmati, Istriani e Fiumani promossa da FederEsuli.

Desidero tuttavia farLe pervenire il mio più cordiale saluto e, attraverso Lei, rivolgerlo a tutti coloro che prenderanno parte a questo importante momento di commemorazione, raccoglimento e testimonianza. Un appuntamento che assume un significato particolarmente profondo perché unisce il ricordo di una giovane donna, divenuta nel tempo simbolo del sacrificio e della sofferenza di un’intera comunità, alla memoria delle tante vittime innocenti che furono travolte dalla violenza e dalla tragedia che colpirono le terre dell’Istria, della Dalmazia e di Fiume.

L’orrore delle sevizie e la tragedia del martirio di Norma Cossetto — e con lei di tutte le vittime delle foibe — devono rimanere scolpiti nella coscienza civile della nostra Nazione. Ricordare significa infatti restituire dignità a chi ha subito una violenza indicibile e riaffermare, con la forza della memoria, il valore irrinunciabile della vita umana, della libertà e del rispetto della persona.

Per troppo tempo queste vicende sono rimaste ai margini della memoria condivisa, accompagnate da silenzi e da una dolorosa rimozione. Oggi abbiamo il dovere di continuare a colmare quel vuoto, affinché le nuove generazioni possano conoscere una pagina drammatica della nostra storia e comprenderne fino in fondo il significato. La memoria non è soltanto un atto di omaggio verso le vittime, ma costituisce un presidio fondamentale della nostra democrazia e della nostra coscienza civile, perché ci ricorda dove possano condurre l’odio, la violenza, il fanatismo e ogni forma di totalitarismo.

Il ricordo di Norma Cossetto, giovane donna colpita nella sua dignità e nella sua stessa vita, rappresenta anche un richiamo alla necessità di preservare la verità storica e di trasmetterla senza rimozioni e senza strumentalizzazioni. Solo attraverso una memoria piena, rispettosa e consapevole è possibile rendere giustizia a tutte le vittime e costruire una memoria nazionale capace di riconoscere le sofferenze patite da tanti italiani e dalle loro famiglie.

A quanti furono costretti ad abbandonare le proprie case, i propri affetti e le proprie terre va rivolto il nostro commosso e rispettoso pensiero. La tragedia dell’esodo degli italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia costituisce una parte integrante della storia nazionale e merita di essere conosciuta e tramandata, insieme alla straordinaria forza con cui quelle comunità seppero conservare la propria identità, la propria cultura e il legame con la propria terra.

In questo senso, la Mostra degli Esuli Dalmati, Istriani e Fiumani rappresenta un’occasione preziosa per mantenere viva questa memoria e per offrire alle giovani generazioni strumenti di conoscenza e di riflessione. Custodire testimonianze, documenti e ricordi significa infatti impedire che il tempo cancelli le tracce di una vicenda che appartiene alla storia dell’Italia e dell’Europa e che deve continuare a interrogarci.

Nel rinnovare, pertanto, il mio forte apprezzamento per il prezioso lavoro quotidianamente svolto dalla Federazione e da quanti, con impegno e dedizione, operano per preservare la memoria degli esuli e delle vittime delle foibe, desidero esprimere la mia più sincera vicinanza ai familiari delle vittime e a tutti i partecipanti alla commemorazione.

Con la certezza che questa giornata possa contribuire a rafforzare, attraverso il ricordo e la conoscenza, quei valori di libertà, democrazia, dignità della persona e rispetto dei diritti umani sui quali si fonda la nostra Repubblica, Le invio i miei più cordiali saluti.

Ignazio La Russa
Presidente del Senato della Repubblica