La Comunità degli Italiani “Girolamo Luxardo” di Zara con il supporto dell’Ambasciata d’Italia a Zagabria e in collaborazione con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, l’Università Popolare di Trieste, la Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani fiumani e dalmati ed il Conservatorio di musica Giuseppe Tartini di Trieste ha organizzato giovedì 11 giugno nel quadro delle celebrazioni per l’80° anniversario della Repubblica Italiana il concerto “Tartini a Zara” nella Sala cerimoniale dell’Università di Zara.
Prima del concerto sono intervenuti l’Ambasciatore d’Italia a Zagabria Paolo Trichilo, il quale ha rimarcato l’importanza di Zara nei rapporti tra le due rive dell’Adriatico (nel corso della giornata è stato anche inaugurato il nuovo Ufficio di Rappresentanza della Camera di Commercio Italo-Croata), Šenol Selimović, Presidente della ricostituita comunità italiana zaratina, che ha trasmesso l’entusiasmo con cui il sodalizio sta avviando le sue attività, il Presidente dell’Associazione Dalmati Italiani nel Mondo Giorgio Varisco e rappresentanti istituzionali dell’amministrazione cittadina: il Presidente del Consiglio comunale ha portato un breve saluto in lingua italiana ed è intervenuta pure l’assessore con la delega alle relazioni europee.
Il Presidente di FederEsuli Renzo Codarin ha espresso soddisfazioni per questo nuovo appuntamento a Zara in cui la musica fa da sottofondo al clima di maggiore distensione che si respira nella cornice europea che accomuna Italia e Croazia: «Adesso ci sono ampi margini per raccontare la storia della comunità italiana autoctona in Dalmazia, non solo riguardo le foibe e l’esodo, ma anche con riferimento alla sua presenza plurisecolare e al contributo culturale che ha dato all’Italia e al territorio dalmata».
Ha invece ricordato l’importante ruolo dell’Università Popolare di Trieste in stretta sinergia con il Ministero degli Esteri il presidente dell’ente Edvino Jerian: «L’UPT ha affiancato la comunità italiana di Zara fin da quando la Croazia dichiarò l’indipendenza dalla Jugoslavia. In un contesto democratico la presenza italiana in Dalmazia potè riaffermarsi e si avviò una lunga e proficua collaborazione che portò anche all’istituzione dell’asilo con lingua d’insegnamento italiana “Pinocchio”. È con orgoglio che abbiamo collaborato con l’ambasciatore Trichilo per dare nuova linfa alla comunità degli italiani di Zara»
In questa prestigiosa cornice si è esibita l’Ensemble di Ottoni dell’Orchestra di Fiati del conservatorio triestino, che ha iniziato la sua programmazione con l’esecuzione degli inni nazionali italiano e croato, per finire con l’inno europeo dopo aver eseguito brani di Richard Strauss, Oskar Bohme, Joseph Gabriel Rheinberger, Franz Joseph Haydn, Chris Hazell, Ennio Morricone e Nino Rota.
