Dopo i lusinghieri riscontri dell’anno scorso, anche l’edizione 2025 della Scuola estiva Le vicende del confine orientale e il mondo della scuola promossa dal Tavolo di lavoro Ministero dell’Istruzione e del Merito – Associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati (di cui fa parte anche la Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani fiumani e dalmati) ha dedicato maggior attenzione alla parte dedicata ai laboratori ed alla didattica, non rinunciando tuttavia ad approfondimenti seminariali specifici.
Svoltasi a Gorizia dal 9 al 13 luglio presso il Centro Polifunzionale Santa Chiara di Gorizia (Università degli Studi di Udine), la scuola, dedicata alla memoria del chiarissimo Prof. Giuseppe Parlato e significativamente intitolata “Il tempo del rispetto”, si è svolta nella prima Capitale europea della cultura transfrontaliera, consentendo così ai docenti partecipanti e provenienti da tutta Italia di toccare con mano la realtà di Nova Gorica – Gorizia.
Mercoledì 9 luglio ci sono stati l’introduzione di Caterina Spezzano (dirigente del MIM), il saluto introduttivo di Renzo Codarin (presidente di FederEsuli), gli interventi seminariali del prof. Fabio Todero (I nodi della Frontiera Adriatica fra ‘800 e ‘900. Il presente di una Storia) e di Alessandro Cuk (La storia della frontiera adriatica attraverso il cinema e i documentari), la relazione dell’editore Andrea Mazzanti (Internazionalizzare la Frontiera Adriatica) e le testimonianze dei giuliani emigrati (anche) in seguito all’esodo, rappresentati dalla vicepresidente dell’Associazione Giuliani nel Mondo Pamela Rabaccio e dalla dottoressa Jessica Zocchi.
Nei giorni seguenti hanno avuto luogo i laboratori didattici dedicati a varie discipline. Per l’educazione civica si è parlato di “città doppie”, partendo proprio dal caso goriziano, con Piero Zin, il quale sta svolgendo un dottorato di ricerca all’Università di Udine proprio sulle città divise. In ambito storico si è parlato di spostamenti di popolazione sulla frontiera adriatica: Fabio Todero ne ha parlato con riferimento alla Prima guerra mondiale, Enrico Miletto riguardo la Seconda. La letteratura è stata approfondita da Nevia Zaniet, la quale ha illustrato la varietà della comunità slovena, e da Fulvio Senardi che ha delineato la prospettiva italiana partendo dai classici della produzione letteraria di frontiera. I partecipanti afferenti al primo ciclo di elementari e medie hanno seguito i laboratori di storia ed educazione civica e pensato ad un progetto didattico sull’esodo adeguato per i propri alunni. Hanno partecipato anche tre dirigenti scolastici, i quali hanno presentato le problematiche che affrontano per mettere in pratica la didattica della frontiera adriatica, ed un’insegnante distaccata presso la Regione autonoma Val d’Aosta, che sta organizzando il primo seminario regionale di formazione per docenti che avrà luogo il prossimo 4 settembre.
Non sono mancate le uscite sul territorio, nelle aree che sono al centro degli eventi di GO!2025 ed in luoghi simbolo come Piazza della Transalpina, ove passava il muro che divideva le due metà di Gorizia, ed alla mostra allestita alla Fondazione CARIGO con la storia del capoluogo isontino esplorata attraverso la realtà aumentata. Molto apprezzata la visita tematica Grande Guerra, con il Museo del monte San Michele ed il suo percorso espositivo multimediale e le limitrofe cannoniere scavate nella roccia carsica. Interessante e piacevole la visita al Sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, il quale ha illustrato il travagliato percorso che ha condotto alla vittoria di Nova Gorica – Gorizia come Capitale europea della cultura 2025; contestualmente la professoressa Maria Grazia Ziberna, Presidente del Comitato provinciale di Gorizia dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia ha fatto dono ai docenti del libro cui ha contribuito sulla storia di Campagnuzza, il quartiere goriziano che fu edificato per accogliere gli esuli giuliano-dalmati, ed il Professor Davide Rossi dell’Università degli Studi di Trieste ha tenuto una breve ma precisa e stimolante lezione sulla storia della frontiera adriatica.
Prima della distribuzione degli attestati di frequenza, i partecipanti hanno illustrato i lavori che hanno preparato ed il prof. Guido Rumici ha tenuto una lezione sulla storia di Gorizia.
«Ogni anno che passa, le Scuole estive danno sempre maggiori soddisfazioni – dichiara la professoressa Maria Elena Depetroni, delegata all’istruzione dell’ANVGD – Alla fine di queste intense giornate i docenti hanno presentato lavori di alta qualità, in cui hanno dimostrato di conoscere la materia e di avere idee adeguate per insegnarla. È stato inoltre bellissimo vederli fare rete tra di loro, prendere contatti per mantenere i rapporti e sviluppare nuove progettualità. È stato interessante coinvolgere quest’anno anche i Giuliani nel Mondo, che hanno fornito una nuova prospettiva sulla tematica dell’Esodo e sulle attività che svolgono per mantenere i contatti con le terre d’origine. Ringraziamo Caterina Spezzano ed il Ministero per questa nuova tappa nel percorso di formazione docenti che stiamo sviluppando in maniera sempre più strutturata, l’Università di Udine per averci ospitata e l’amministrazione comunale di Gorizia per il supporto organizzativo»
Oltre al già ricordato Seminario regionale della Val d’Aosta il prossimo appuntamento con la formazione docenti è per il Seminario nazionale annuale che si svolgerà in autunno.
Lorenzo Salimbeni
