Commozione e partecipazione alle celebrazioni per il sacrificio di Nazario Sauro.


Trieste onora la figura dell’eroe irredentista capodistriano, con una sentita cerimonia al monumento a lui dedicato sulle Rive.

A Trieste, le Associazioni degli Esuli, FederEsuli e le sue istituzioni, rendono omaggio al sacrificio di Nazario Sauro, a centodieci anni dalla morte avvenuta a Pola a seguito dell’esecuzione da parte degli Austroungarici, a Pola il 10 agosto 1916.

Una folla di cittadini, rappresentanti delle Associazioni combattentistiche, dal mondo politico ed istituzionale, hanno preso parte ieri pomeriggio sulle Rive, alla cerimonia svoltasi in prossimità del monumento che lo commemora, alla figura del capodistriano Nazario Sauro.

Dopo l’arrivo in Bacino San Giusto di tre imbarcazioni del Circolo Marina Mercantile che hanno consegnato alle autorità una corona d’alloro, davanti alla Stazione Marittima si sono susseguiti momenti di raccoglimento e preghiera con la lettura del testamento dell’eroe irredentista, della Preghiera del Marinaio e della benedizione da parte di Don Daniele Scorrano, Parroco di Nostra Signora di Sion, che ha sottolineato quanto l’esempio di Sauro continui ad essere fondamentale esempio non soltanto di vivo attaccamento alla Patria, ma anche di profondo principio morale “La memoria non è un semplice esercizio del passato ma è responsabilità verso il presente ed investimento sul futuro” ha affermato don Scorrano.

Dopo i ringraziamenti da parte dell’Organizzazione per le celebrazioni, e la deposizione della corona d’alloro con gli onori civili e militari, l’ammaina bandiera ha concluso il partecipato evento.

E’ estremamente importante ricordare dopo 110 anni dalla morte, un personaggio come Nazario Sauro – ha sottolineato il Presidente di FederEsuli, Renzo Codarin – un uomo innamorato della sua terra, della Patria, della sua famiglia, del suo mare, che voleva la libertà dal giogo austriaco. Fa piacere vedere tanta partecipazione”.

Secondo Fabio Tognoni, Vicepresidente di FederEsuli le cerimonie come queste sono fondamentali,“Per tenere viva la memoria del sacrificio estremo di chi, come Sauro, ha rinunciato,  al bene più prezioso, perdendo gli affetti più cari, pur di mantenere la propria identità morale, proprio come recita il suo testamento”.

Per le istituzioni, erano presenti, oltre all’Assessore regionale Fabio Scoccimarro con numerosi rappresentanti del parlamentino del Friuli Venezia Giulia, anche il Sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, il Vicesindaco di Trieste Serena Tonel, il Viceprefetto Emanuela Milan, unitamente alle autorità civili, religiose e militari del territorio.

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