Il risultato più lampante di quanto svolto nel 2025 dalla Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani fiumani e dalmati e che avrà seguito anche nei prossimi anni è stata l’inaugurazione della Mostra degli Esuli Dalmati Istriani e Fiumani all’interno del Vittoriano, frutto di un lavoro pluriennale di relazioni istituzionali, di esperienze di allestimenti di mostre multimediali ed immersive e di consolidate relazioni con autorevoli accademici, storici, giornalisti ed operatori culturali. Rimane su questa mostra, che in due mesi di esposizione ha già avuto oltre 50.000 visitatori, l’imprimatur del Professor Giuseppe Parlato, Presidente del Comitato tecnico-scientifico la cui scomparsa il 2 giugno scorso ci ha colpito e addolorato profondamente. MEDIF ha rappresentato la ciliegina sulla torta di una serie di eventi in cui FederEsuli ha fatto da capofila, coinvolgendo pure le associazioni sorelle o nell’ambito di prestigiose collaborazioni istituzionali: dal Salone Internazionale del Libro di Torino a Librixia, passando per lo stand nel Villaggio Barcolana e per la partecipazione al Festival del Cinema di Venezia. Rassegne ed occasioni in cui si è parlato con taglio multidisciplinare della nostra vicenda e delle nuove metodologie utili per raccontarla.
Storia, identità e prospettive che coltiviamo in maniera sempre più stretta e coordinata con l’Unione Italiana e con le istituzioni della comunità italiana autoctona nell’Adriatico orientale. Con un convegno che abbiamo organizzato nell’ambito degli eventi di Nova Gorica – Gorizia Capitale Europea della Cultura abbiamo in particolare pensato a come rivolgerci alle nuove generazioni, affinché la nostra identità e la nostra eredità morale e culturale non vadano disperse e possano invece essere trasmesse in maniera adeguata alle nuove sensibilità e consolidate. In questo lavoro di lunga prospettiva è stato significativo che una delegazione di FederEsuli sia stata invitata all’inaugurazione del rinnovato Collegio dei Nobili di Capodistria, oggi sede di scuole con lingua d’insegnamento italiana, le quali rappresentano lo strumento più importante per conservare lingua e cultura italiana nelle terre che vennero funestate dell’Esodo.
Istria, Fiume e Dalmazia sono peraltro state inserite negli itinerari che FederEsuli ha predisposto assieme al Ministero dell’Istruzione e del Merito per i Viaggi del Ricordo destinati agli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori e finanziati dal ministero in virtù delle modifiche apportate, su iniziativa specialmente del Senatore Maurizio Gasparri, alla Legge 92/2004 istitutive del Giorno del Ricordo. Si tratta di un tassello che impreziosisce un mosaico di collaborazioni con il MIM che pure quest’anno ha portato lusinghieri risultati: il concorso nazionale per le scuole che prevede le premiazioni nell’ambito delle cerimonie istituzionali del 10 febbraio, seminari online e regionali per docenti (davvero splendido quello svoltosi ad Aosta) e propedeutici ai Viaggi del Ricordo, la Scuola Estiva di Formazione ed il seminario nazionale di formazione.
Gli emendamenti di cui sopra hanno interessato anche il Ministero dell’Università e della Ricerca, con un bando per la realizzazione di opere d’arte ispirate dalla nostra storia che nella prima edizione ha visto vincere l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, la quale ha realizzato un monumento dedicato ai Martiri delle Foibe che verrà inaugurato a Trieste in occasione del Giorno del Ricordo 2026.
Il 10 febbraio in effetti è dietro l’angolo e la Rai trasmetterà in prima serata un nuovo film che parla di noi: una fiction dedicata al marciatore olimpico fiumano Abdon Pamich. Si aprirà così un anno in cui saremo peraltro chiamati a ricordare gli 80 anni della strage di Vergarolla, gli 80 dal martirio del Beato Bonifacio e i 110 dall’impiccagione di Nazario Sauro.
Il mio augurio è che le nostre Associazioni, i loro dirigenti ed associati continuino ad essere linfa vitale per lavorare ancora con profitto lungo la linea che abbiamo tracciato e che sta portando a risultati sempre più tangibili. Nell’opinione pubblica e nelle istituzioni, nelle scuole e nelle università, c’è crescente attenzione nei nostri confronti e maggiore consapevolezza di quel che furono le foibe e l’esodo. Testimoniamo, divulghiamo e trasmettiamo ciò che siamo, i valori morali e patriottici in cui i nostri padri ci hanno educato e la storia che rappresentiamo.
Buon Natale e buon anno nuovo!
Renzo Codarin
Presidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani fiumani e dalmati
