Svolto a Napoli seminario formativo propedeutico ai Viaggi del Ricordo


Si è svolto il 21-22 gennaio 2026 nella prestigiosa sede dell’Università Orientale di Napoli il seminario formativo a cura del Ministero dell’Istruzione e del Merito e della Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani fiumani e dalmati dedicato ai docenti dell’Italia centro-meridionale interessati allo svolgimento dei Viaggi del Ricordo finanziati dal MIM.

Anche il capoluogo partenopeo fu interessato dall’Esodo giuliano-dalmata, che riguardò 350.000 istriani fiumani e dalmati (il 90% della comunità italiana autoctona nell’Adriatico orientale più aliquote di sloveni e di croati contrari alla nascente dittatura comunista jugoslava di Tito) sparpagliati in oltre 100 Centri Raccolta Profughi frettolosamente allestiti in tutta Italia, isole comprese, senza dimenticare le migliaia che intrapresero la strada dell’emigrazione.

Come ricorda il professor Diego Lazzarich, che ha contribuito all’organizzazione di questo evento ed è discendente di esuli fiumani nonchè Delegato provinciale di Napoli dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, «Napoli e i comuni dell’area metropolitana diedero un importante contributo, accogliendo centinaia e centinaia di profughi che nel corso degli anni arrivarono in attesa di andare altrove o per rimanerci per sempre»: ricordiamo in particolare il CRP allestito nel Parco di Capodimonte, da cui transitò fra i tanti anche l’attrice istriana Laura Antonelli.

Nella prima sessione, dopo i saluti istituzionali, sono intervenuti il professor Lazzarich per un inquadramento storico, il professor Gianni Stelli (Società di Studi Fiumani) per soffermarsi sulle foibe, il dottor Marino Micich (Archivio Museo Storico di Fiume) per illustrare il fenomeno storico dell’esodo giuliano-dalmata  e la professoressa Donatella Schürzel (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia) per parlare dell’esodo nella letteratura e nelle testimonianze orali: gli interventi possono essere visti sul canale YouTube Arcipelago Adriatico – CDM.

L’indomani i lavori si sono riaperti con le relazioni del professor Enrico Miletto (Università degli Studi di Torino) sugli esuli giuliano-dalmati ed i Centri Raccolta Profughi, del professor Vanni D’Alessio (Università degli Studi Federico II di Napoli) sulle peculiarità di Fiume nella vicenda del confine orientale italiano e del professor Giuseppe Cataldi (Università di Napoli L’Orientale), il quale ha infine fornito un approccio alla storia della frontiera adriatica dal punto di vista del diritto internazionale.