Il Novecento della frontiera adriatica è stato studiato dal Prof. Davide Rossi (Università degli Studi di Trieste) come una carrellata di episodi, istituti giuridici o trattati internazionali, con particolare riferimento ai cosiddetti periodi di transizione, ossia quei determinati momenti che sovente rappresentano vere e proprie opportunità di innovazione, l’emersione di nuovi modelli o la commistione di schemi normativi alquanto differenti tra loro. Sono così emersi aspetti poco frequentati della dimensione del confine, utili a completare le sfaccettature tipiche di realtà contese, in cui nazionalismi e ideologie si sono sovrapposti e mescolati tragicamente lasciando segni indelebili. Nel breve volgere di meno di un secolo l’Alto Adriatico ha assistito a continui passaggi di sovranità: dall’Impero Austro-Ungarico al Regno d’Italia, dal Territorio Libero di Trieste alla Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, cui aggiungere l’impronta ideologica fascista, prima, e comunista, poi. Processi che hanno lasciato segni indelebili dal punto di vista istituzionale e giuridico, tra resistenze ed innovazioni, permanenze e tentativi di riforme.
Il suo libro Il lungo Novecento della frontiera adriatica. Transizioni istituzionali e modificazioni giuridiche (Rubbettino, Soveria Mannelli 2025) intende ripercorrere questa caleidoscopica esperienza, valorizzando quelle complessità che necessariamente caratterizzano l’accavallarsi di sensibilità e presupposti culturali differenti. Questo volume verrà presentato sabato 24 ottobre alle ore 11:00 all’Auditorium Cesare De Michelis del Museo del ‘900 Mestre (M9) in via Giovanni Pascoli 11 (Mestre – VE) a cura del Centro di Documentazione Multimediale della cultura giuliana istriana fiumana e dalmata e dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia nell’ambito della rassegna la Bancarella. Salone del libro dell’Adriatico orientale, in collaborazione con FederEsuli, Ministero dell’Istruzione e del Merito e M9. La professoressa Chiara Cacciavillani (Università di Padova) dialogherà con l’Autore.

